statuto
organigramma
il manifesto politico
contatti
 
comunicati
appuntamenti
 
volantini
gadget
tesseramento
link
 
informazione alternativa
» libertà limitata
» coordinate    anticonformiste
 
rassegna stampa
» friuli
» italia / estero
 
la posta dei lettori
» invia messaggio
» leggi i messaggi
 
» aiuta il fronte

 

Rassegna Stampa
29/07/2010
Somplago: uno scempio la centrale raddoppiata

«Gli industriali hanno come obiettivo il lucro, il profitto, ed è normale che lo perseguano. I comitati hanno come obiettivo l’ambiente e la qualità della vita. Ed è logico che anche loro perseguano il loro fine». Franceschino Barazzutti, del comitato “Movimento Mont”, replica decisamente alla presa di posizione del presidente degli industriali udinesi Adriano Luci, che recentemente ha annotato come per ogni progetto da intraprendere ci sia un comitato contrario. In particolare si riferisce all’ampliamento della centrale idroelettrica di Somplago e al problema della fame di energia a basso costo da parte dell’industria. «I comitati - denuncia Barazzutti - non sorgerebbero qualora le istituzioni politiche e le associazioni di categoria funzionassero. Oggi i comitati rappresentano la sfiducia della popolazione verso una certa politica, verso un certo modo di fare affari che oggi esplode sulla cronaca nazionale, con legami poco chiari». Il rappresentante del comitato entra nel vivo della questione centrale del lago dei Tre Comuni. «Il progetto Edipower prevede di passare dal pescaggio degli attuali 66 metri cubi al secondo a 111 m3/s. Il presidente Luci non può capire che questo ridurrebbe il volume del lago, cambiandone il livello, producendo fanghi con danni rilevantissimi a flora e fauna del posto». «Se non lo capisce è male, ma se lo capisce - chiosa Barazzutti - è ancora peggio». Per il Comitato l’aumento di produzione di energia previsto per la centrale non coprirebbe il fabbisogno energetico della regione. «L’energia qui prodotta va per lo più in Veneto e non nella nostra regione. Come mai Confindustria va a visitare la centrale solo quando questa è stata privatizzata?» si chiede Barazzutti. Regione e industriali, per il “Comitato Mont”, non sono stati lungimiranti quando, tempo addietro, si è parlato della vendita della centrale ai privati: avrebbero dovuto acquisirla assieme alla centrale di Ampezzo, per fornire le zone industriali di Osoppo, Amaro e Udine. «Non l’hanno fatto allora e oggi vanno a disturbare le popolazioni della Valle del But e del Carso con i loro elettrodotti». Una società mista, pubblica e privata, avrebbe potuto risolvere anche la questione della captazione dell’acqua sia per scopo alimentare che energetico su tutta la nostra montagna. «Giustifico inoltre- prosegue Barrazzutti, il rappresentante degli industriali carnici Federico Gollino perché è giovane, ma avrebbe dovuto far presente a Luci e alla direzione della centrale di Somplago quanti danni, profondi, ha lasciato la gestione delle acque dell’allora Sade nella montagna non solo friulana, di cui ancora si sentono i risvolti negativi».

da "Messaggero Veneto" 27.07.2010


 

  
 
Archivio

02/09/2010
Regione, Ballaman e l’auto blu: una settantina di viaggi ...
____________
 
30/08/2010
Regione, 3 milioni per i portaborse La combinazione ...
____________
 
26/08/2010
Un “inutile” disegno di legge Mi rivolgo a tutti i ...
____________
 
23/08/2010
C’è chi lo ha maturato dopo quindici mesi. Gli importi netti ...
____________
 
11/08/2010
Il caso Ho letto con curiosità l’articolo riguardante la convention ...
____________
 
09/08/2010
gregi onorevoli, presidenti, assessori e consiglieri regionali, ...
____________
 
03/08/2010
In questa nostra Regione strampalata e mal nata, mentre da un ...
____________
 
29/07/2010
«Gli industriali hanno come obiettivo il lucro, il profitto, ...
____________
 
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27