L' 11 e 12 settembre a Rivolto, presso la base dell' aeronautica militare italiana si terranno le manifestazioni per la celebrazione dei 50 anni di presenza della PAN sul nostro territorio. A margine della retorica nazionalista e dello spettacolo, crediamo sia giusto dare spazio anche alla realtà che da 50 anni quotidianamente vivono gli abitanti dei paesi che circondano l' installazione militare, una verità nascosta che tutti vedono (o meglio sarebbe dire sentono)e tacciono ma che è ora sia posta all' attenzione dell' opinione pubblica. In questi giorni è stata messa in evidenza l' attività meritevole del consigliere comunale Giulio Moretti di Lestizza, che va ad aggiungersi alla pluridecennale attività svolta di comitati NoAmx. Per questo pubblichiamo la lettera che proprio i comitati NoAmx hanno recapitato ai piloti della PAN ed alle autorità locali.
Ai piloti delle Frecce Tricolori e al loro Comandante
a mezzo raccomandata AR e, per conoscenza:
ai Sindaci dei Comuni di Basiliano, Bertiolo, Campoformido, Codroipo, Lestizza, Mereto di Tomba, Sedegliano
alla ARPA del F-VG a mezzo raccomandata AR
alla Protezione Civile del F-VG
a Aerohabitat
al Presidente della Provincia di Udine
al Presidente della Giunta Regionale del F-VG
allAssessore alla Salute della Regione F-VG
alla Procura della Repubblica di Udine a mezzo raccomandata AR
al Prefetto di Udine
al WWF sezione di Udine
a Lega Ambiente Udine
allArcivescovo di Udine
ai Mezzi di Informazione
Avete dalla vostra parte sostenitori, simpatizzanti, politici, istituzioni, associazioni e tanta, troppa gente Ci sono i vostri posters appesi in parecchi esercizi commerciali, nelle istituzioni e perfino nelle Aziende Sanitarie. La Regione Friuli-Venezia Giulia vi ha preso quale emblema di riferimento. Per non parlare del massiccio sostegno dei mezzi di informazione. Forse non sarà facile che la presente smuova queste categorie, accecate dalla retorica che aleggia sul vostro nome. Ma contiamo di farvi riflettere, visto che siamo ancora fiduciosi di un riscontro da parte vostra e, quindi, di un possibile dialogo. Auspicando ovviamente anche una presa di coscienza dei responsabili ai vari livelli. Vi siete mai chiesti se la vostra attività addestrativa sia o no di disagio, di pericolo, di danno e di rischi anche serî per chi abita questi luoghi? Oltre ai rischi accidentali ci sono anche rischi di esposizione: purtroppo tali rischi non sono sottoposti a verifiche; in particolare per le conseguenze sullapparato uditivo. Rischi e danni mai presi sul serio dagli organi ed istituzioni competenti. Oltre allinquinamento atmosferico ed alle nebbie che disseminate con i vostri fumogeni. Vi mettete mai nei panni delle popolazioni che vi sopportano e che purtroppo tacciono perché si sono abituate a questa cattiva qualità di vita? Labitudine al malessere, comportamento deprecabile, ci pare la possibile ipotesi a giustificazione della passività popolare. Ci si abitua anche al negativo ma non è certo una buona condizione di vita. Alle autorità competenti diciamo che è ancora opportuno, oltre che doveroso, il monitoraggio dellinquinamento da rumore e di quello dellaria: iniziative che devono essere fatte con costanza nel tempo e, soprattutto, senza avvertire preventivamente i responsabili del danno. A proposito che fine ha fatto il famoso Milnoise!? Avete mai pensato, visto il vostro altruismo e beneficenza (che dopotutto non vi costano nulla e vi fa ancor maggior pubblicità), che le vostre esibizioni invasive e nocive, sono tutto il contrario di opere di bene? Inoltre non si può certo tacere a fronte dei costi che il contribuente deve sostenere per mantenere la vostra struttura pensando, per fare un esempio, a quanta fatica continui a fare la Sanità sempre a secco di risorse e a rischio di tagli. Avete mai pensato che forse(?) (forse perché a quanto pare a voi tutto è concesso) state violando i più elementari codici di sicurezza e oseremmo dire di civiltà, sorvolando i paesi e facendo spesso incursioni a volo radente con violenti e laceranti boati, assordanti e spesso insopportabili allorecchio umano, tanto che bisognerebbe girare muniti di protezioni acustiche!? Infatti si registrano disturbi e traumi di vario tipo allapparato uditivo sia per esposizione episodica che per esposizione nel tempo: situazioni intollerabili. Chi ci tutela da tutte queste condizioni di stress, di danno e dal rischio di incidenti? Dove sono le istituzioni sempre pronte ed attente alle nostre piccole trasgressioni ed assenti sui vostri pesanti e palesi abusi? Avete mai pensato di cambiare rotte e di avere rispetto dei cittadini che auspicano solo una qualità di vita dignitosa e tranquilla? Possibile che i paesi e la gente che vi abita siano costretti a fare da sfondo e da arena alle vostre incursioni? Possibile che nessuno vi obblighi a cercare altrove spazi idonei a tale attività addestrativa? Queste cose non dovrebbero accadere in un paese civile. Sono dei veri e propri abusi, lo ripetiamo. Non è giusto che dietro alla vostra fama si nascondano e si ignorino queste concrete prepotenze sulla popolazione. Altro che beneficenza. Anche se la tragedia di Ramstein è stata rimossa dalla memoria per noi è comunque un monito, oltre che al ricordo delle vittime, a riflettere su questo genere di spettacoli. Sapete che durante le vostre quotidiane incursioni alcuni genitori sono costretti a portare altrove i bambini perché non riescono a stare nella propria casa e nel proprio ambiente, manifestando disagi di vario tipo!? Anche gli animali dei nostri cortili soffrono e sono spesso terrorizzati e spaesati da queste pesanti manovre; anche loro manifestano evidenti conseguenze. Non esiste indennizzo (per altro pagato con soldi anche nostri) che ci riporti ad una vita normale e che ristabilisca la dignità delle genti e dei luoghi violati dalle vostre dannose attività. Le aziende ed anche i privati sono obbligati a mettersi in regola nei confronti dellambiente: perchè voi non avete regole? Nelle fabbriche ed in generale nei posti di lavoro esistono dei rigidi protocolli per la sicurezza e la prevenzione; ma poi nel proprio paese ci si ritrova in un contesto che vanifica ciò che altrove si cerca di tutelare, ossia, la salute e la qualità della vita. Salute e qualità della vita che la vostra attività mette a dura prova. Questo ve lo siete mai chiesto?
Cogliamo loccasione anche per invitare calorosamente i responsabili delle Amministrazioni Pubbliche a non collaborare e a non partecipare alle celebrazioni in programma per il 50° di fondazione della PAN che per le popolazioni interessate non possono essere motivo di festa. Invitiamo altresì i responsabili della salute pubblica e della sicurezza a prendersi carico delle istanze e delle legittime considerazioni qui esposte. Allo stesso modo, attraverso i mezzi di informazione, esortiamo i cittadini vittime dellattività dellaeroporto di Rivolto a rivendicare il diritto ad una buona, normale qualità della vita. Infine invitiamo il potenziale pubblico della programmata manifestazione aerea a riflettere sui contenuti della presente e, se possibile, a trovare altre forme di divertimento.
Auspicando che ognuno si prenda le proprie responsabilità in merito a quanto abbiamo palesato, porgiamo i nostri migliori saluti. Mandi.
agosto 2010 in occasione del 50° anno di sopportazione
Comitato No Amx *
c/o Remo Spizzamiglio (coordinatore) Via Carlo Alberto, 8 33031 Basagliapenta di BASILIANO
per le pubbliche relazioni del Comitato No Amx Mauro Della Schiava Via Gorizia, 7 33050 Galleriano di LESTIZZA noamx93@gmail.com
* comitato di cittadini che da fine 1993 è presente sul territorio per denunciare, oltre ai disagi ed ai rischi, anche la questione etica legata alla attività militare dellAerobase di Rivolto inclusa la PAN
|