La situazione delle liste d’attesa degli ospedali regionali
Le liste d’attesa nei vari ospedali del FVG, nonostante l’investimento di ulteriori 2.5 Mln/€, che la Regione ha destinato per il 2010, non registrano miglioramenti significativi. Ancora una volta per ottenere il risultato atteso bisogna pagare,offrire, premiare anziché punire: condono fiscale, scudo fiscale 100Mld evasi per 5Mld condonati e concorrenza sleale; patteggiamento (vedi Valentino Rossi) da 112mln evasi a 32mln. incassati, Lippi a casa con una liquidazione di 3.5ml, ecc. E’ particolarmente assurdo scoprire che non c’è un minimo di programmazione/coordinamento e bilanciamento orizzontale delle risorse. Ospedali distanti 20/30km registrano differenze nelle attese che sono incredibili,anche nell’ambito dello stesso Ospedale in funzione del reparto, ad esempio: - Ecografia-addome superiore: Gemona 78gg - Udine 158gg - Visita Cardiologia: Gemona 35gg - Udine 298/103gg - S. Daniele 230gg - Tac dell’addome: Gemona 12gg - Udine 153/75gg - S. Daniele 22gg
Mancano completamente i dati (e forse non a caso) di Cividale a16 km da Udine.
Ma esiste un responsabile di distretto,di ospedale e comunque a livello politico Nazionale, Regionale, Provinciale che deve verificare e correggere queste assurdità visto che il 60/80% dei costi degli enti sopracitati sono assorbiti dalla spesa della Sanità?? E questo senza che si debba parlare di scandalo per i tagli alla sanità e quindi di un taglio ai servizi erogati ai cittadini. Diciamo le cose come stanno evitando di difendere, per una ragione o per l’altra, i vari feudi/serbatoi o aree protette. Si tratta di razionalizzare e rendere efficiente un servizio e se ciò comporta una diffusa pulizia e la perdita di diritti indebitamente acquisiti dobbiamo avere il coraggio di dire basta. Non ce lo possiamo più permettere poichè le risorse sono finite “due volte”. E’ evidente che anche una normale domestica saprebbe come intervenire. La diffusa informatizzazione,la disponibilità in rete delle situazioni di saturazione, la necessaria trasparenza, ecc. a disposizione di coloro che sono a capo di detti servizi, unitamente ad una managerialità e professionalità dovrebbero essere i must elementari per evitare queste assurde situazioni.
Le logiche sottostanti sono evidentemente diverse,i criteri di selezione non sono: il merito,la professionalità la capacità di gestire processi anche complessi, ma l’appartenenza possibilmente acritica e la relativa ripartizione proporzionale tra le lobby politiche. Questa purtroppo è la realtà che la gente, diversamente e diffusamente assorbita e distratta da qualsiasi riflessione e ragionamento in grado di collegare gli effetti dalle cause che li producono, finisce per subire.
Forse i 2.5 mln della Regione andrebbero dati ai pazienti penalizzati o costretti ad accettare spostamenti di 100/200 km per anticipare di diversi mesi la visita prescritta o dovuta !!
Per ottenere il dovuto si inventano i premi, quando sarebbero molto più economiche ed educative le penali. Ma queste, ovviamente, non si posso applicare agli amici.
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