Egr. Sig. PRESIDENTE della GIUNTA REGIONE AUTONOMA FRIULI - V.G.
Egr. Ass. AMBIENTE REGIONE AUTONOMA FRIULI - V.G.
Egr. Sig. Presidente IV^ Commissione Consiliare REGIONE AUTONOMA FRIULI - V.G.
Egr. Sig. Presidente PROVINCIA DI UDINE
Martignacco, li 13.01.2010
OGGETTO: Istituzione ATO gestione integrata rifiuti urbani
Come già di vostra conoscenza, in questi giorni è all’ esame dei Consigli Comunali il parere sulla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto di ampliamento della discarica EXE di Trivignano. In analoga procedura di VIA risulta essere il progetto della discarica IFIM di Udine, mentre il progetto della discarica Danelutto di Udine risulta essere già approdato alle procedure di AIA dove si è arenato da alcuni mesi presso gli uffici regionali.
Questo sta avvenendo in un contesto in cui: - la raccolta differenziata in Regione ha raggiunto a malapena una media del 45%, a dimostrazione che una migliore organizzazione degli Enti Gestori porterebbe ad un aumento di questa percentuale fino a raggiungere il 65% imposto dalla normativa statale, riducendo al contempo i volumi conferiti in discarica - non esiste un’ emergenza rifiuti, visto e considerato che gli adeguamenti di volumetria finora concessi alle discariche esistenti non sono stati sfruttati e i rifiuti trattati vengono conferiti fuori Regione; ciò dimostra ulteriormente l’ incapacità dei Gestori nel programmare e gestire il ciclo dei rifiuti, scaricando così le mancate economie sulle tasche degli utenti finali. - il nuovo Piano Regionale sui rifiuti è già stato predisposto in bozza e il D.L. 152/2006 impone già da 3 anni la gestione integrata da parte delle Autorità d’ Ambito che avrebbero dovuto essere già state istituite dalla Regione; in questo lasso gli interessi speculativi hanno avuto tutto il tempo di organizzarsi con le richieste dei nuovi siti di discarica - la Legge Ronchi di recente emanazione impone l’affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica o, in alternativa, a società a partecipazione mista pubblica e privata con capitale privato non inferiore al 40% e la cessazione alla data del 31 dicembre 2011 degli affidamenti “in house” a società totalmente pubblica, controllate dai comuni. Nessuno degli Enti Gestori risulta oggi essere in regola con tali requisiti e manca totalmente una cabina di regia che possa convergere verso un’ ipotesi di “Gestore Unico” in grado di sopravvivere ai requisiti di legge e competere sul mercato.
Noi riteniamo che non si debbano autorizzare nuovi siti di discarica in questa fase in cui non esiste alcuna programmazione di un sistema integrato.
Il Fronte Friulano chiede alla Regione Friuli - Venezia Giulia: - che il nuovo Piano Regionale valuti preliminarmente la potenzialità di tutti gli impianti di trattamento e termovalorizzazione (compresi quelli non attivi ma adeguabili) già presenti in Regione e che ci risulta potrebbero soddisfare tutto il bacino regionale. - che venga realizzata in tempi brevissimi l’ istituzione delle ATO a cui spetti il compito di programmazione e gestione del ciclo integrato, affidato alla vigilanza dei sindaci; alle Province siano demandati i soli compiti di verifica strettamente previsti per legge e null’ altro. Ai sindaci sia delegato il compito di sorvegliare la qualità dei servizi e soprattutto i costi. - che i progetti di discarica siano obbligatoriamente complementari e non separati dal singolo progetto di impianto di trattamento; gli stessi dovrebbero essere approvati esclusivamente se funzionali ed associabili al ciclo di gestione di una singola ATO; deve vigere perciò il principio di valutazione unica. - i cicli di gestione devono essere concepiti e realizzati per portare a percentuali elevate di raccolta differenziata, riducendo così i volumi conferibili in discarica; le discariche potranno ricevere solo quello che non può essere trattato negli impianti ed i sovvalli di questi. - deve essere rispettato il principio della rotazione dei siti, per non gravare ulteriormente su aree che da decenni subiscono i disagi della presenza delle discariche o degli impianti di trattamento. Introdurre il concetto di km zero, limitando il “turismo” delle immondizie; gli impianti devono essere realizzati in modo da essere baricentrici ed a servizio i più province. - si devono privilegiare gli impianti realizzati con accordi di programma tra enti e/o imprese di settore - che si tenga conto del principio che chi usa il territorio paga; i realizzatori di discariche e impianti dovranno corrispondere compensazioni non alle amministrazioni, ma direttamente alla popolazione con esenzioni tariffarie o simili al fine di evitare gli esempi di spesa irresponsabile degli Enti di cui abbiamo avuto numerosi esempi in passato.
Il Fronte Friulano chiede inoltre alla Provincia di Udine di chiarire definitivamente il mandato che, come socio pubblico di maggioranza, ha affidato alla sua società EXE. Attualmente i soggetti gestori della provincia (EXE, NET, CSR, AeT) stanno impegnando consistenti somme in programmi separati e non integrabili; ciò costituisce uno spreco di risorse della collettività per progetti e per sevizi non all’ altezza. La provincia di Udine si faccia parte attiva per la realizzazione del gestore unico e degli ATO. Manca poco tempo al 31.12.2011.
Vi invitiamo ad abbandonare gli indugi e procedere con sollecitudine.
RingraziandoVi per l’ attenzione, ci è gradita l’ occasione per porgere cordiali saluti.
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