| Comunicati |
| 16/06/2009 |
| Analisi del voto del 6-7 Giugno 2009 |
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Smaltite le fatiche e le tensioni della campagna elettorale e archiviati gli entusiasmi e le delusioni derivati dallo spoglio delle urne, è tempo di fare un bilancio della prima vera battaglia del Front Furlan. Non è andata male e tutto sommato possiamo dire che un passo avanti lo abbiamo fatto; per noi si trattava di portare a casa qualcosa di concreto oppure di sparire. Ebbene, alla data dell’ 8 Giugno 2009 il Fronte Friulano esiste ancora! Dando seguito agli indirizzi espressi dal congresso del Dicembre 2008, già a Gennaio di quest’ anno ci siamo mossi sul versante europeo e su quello comunale. Per quanto riguarda le Elezioni del Parlamento Europeo abbiamo dovuto prendere atto dell’ iniquo sbarramento voluto da Pd, Pdl e Lega Nord per stroncare fin dalla nascita ogni movimento di opposizione e nonostante la nostra richiesta di adesione all’ European Free Alliance, assieme a Partito Sardo d’ Azione e Süd Tiroler Freiheit, abbiamo dovuto abbandonare ogni velleità di competizione. La richiesta di sostegno giuntaci dalla lista “Autonomia” non ha trovato il nostro accoglimento in quanto abbiamo ritenuto improponibile un’ alleanza con due partiti come “La Destra” di Storace e l’ “MPA” di Lombardo che sono emblema del parassitismo e dello sperpero dei danari pubblici. I dati elettorali ci hanno dato ragione: Per questi motivi, uniti ad una eccessiva personalizzazione della campagna elettorale, il Friuli ha accolto con diffidenza la lista “Autonomia” e l’ ha punita con un severo ...
continua
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