| Comunicati |
| 30/07/2010 |
| La Casta regionale non si tocca! |
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Il 28 Luglio scorso il Consiglio Regionale del Friuli – Venezia Giulia ha scritto una delle pagine più brutte della politica locale. Col supporto di tre relazioni di parte (commissionate dai partiti e pagate da noi contribuenti), senza nessun approfondimento (che a nostro parere avrebbe richiesto qualche mese di riflessioni) e con soli 50 minuti di dibattito in aula (un vero record!) il gotha della politica regionale ha cassato i quattro quesiti referendari che anche noi del Front Furlan avevamo sostenuto per cancellare vitalizi e privilegi dei Consiglieri. L’ autodifesa corporativa e l’ istinto di conservazione della casta hanno prevalso sulle quattro proposte di referendum che rappresentano quanto oggi ogni cittadino contribuente pensa e reclama, in questo periodo di crisi economica ed occupazionale in cui vengono imposti sacrifici a tutti. La politica, non quella alta e distante di Roma, ma quella a noi vicina dei Consiglieri che noi stessi abbiamo scelto scrivendo sulla scheda il loro nome, si è dimostrata ottusa, distante e nemica dell’ elettore. La bocciatura dei referendum è stata nascosta dietro ai tecnicismi, senza nemmeno tentare un alibi o il corner di una proposta di legge che potesse emendare quanto chiesto dai comitati. Qui sta la cruda realtà dei fatti: la sovranità del popolo bue esiste solo per i 5 minuti in cui è chiamato ad esprimersi nel segreto dell’ urna; poi subentra la delega in bianco che da 60 anni legittima la dittatura partitocratrica. Sì, dittatura, ...
continua
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