di andrea moro e michele boldrin 27 Agosto 2008 da noiseFromAmeriKa.org
È stato difficile scrivere questo articolo perché l'elenco di sconcezze che si leggono sulla vicenda Alitalia è enorme. Ancora una volta, paga il contribuente, si salvano i privilegiati, e lucrano le grandi famiglie imprenditoriali. Le associazioni dei consumatori, invece di preoccuparsi di chi sta pagando queste scelte scriteriate, pensano a chi ha sbagliato ad investire. Davvero un bel paese di ...
1. Fino a pochi giorni fa, non la voleva nessuno, questa Alitalia. Il Sole 24 ore ci informa che ora, invece, rispetto agli investitori resi noti Lunedì, ne sono emersi ufficialmente altri cinque. Possiamo accodarci anche noi, per favore? È bene menzionarli, questi geni dell'imprenditoria, che ricevono un marchio a costo zero, sapendo che se andasse male ci sarebbe comunque un governo prossimo venturo pronto a salvarli: Roberto Colaninno, attraverso Immsi, il gruppo Benetton attraverso Atlantia, il gruppo Aponte, Riva, il gruppo Fratini attraverso Fingen, i Ligresti con Fonsai, Equinox, Clessidra, il gruppo Toto, il gruppo Fossati attraverso Findim, Marcegaglia, Caltagirone Bellavista attraverso Acqua Marcia, il gruppo Gavio con Argo, Davide Maccagnani con Macca, Tronchetti Provera e la stessa Intesa Sanpaolo.
2. Settemila dipendenti verranno esuberati alle poste ed al catasto o in qualche altro ufficio pubblico. Come al solito, paga il contribuente, ossia il produttore privato vero del centro-nord. ...
continua
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